Città

Ibiza viene scelta dai turisti per la particolare vita notturna che può offrire, in cui esclusivi party estivi e discoteche tra le più glamour del mondo allungano il divertimento fino all’alba di ogni nuovo giorno. Il risveglio non avviene mai prima del tardo pomeriggio, si mangia qualcosa, ci si appisola verso sera, si esce nuovamente prima di mezzanotte e non si ritorna prima dell’alba.

 Paese: Spagna

Superficie: 569,8 km²

Fusorario: UTC+1

Lingua: Catalano e Spagnolo

Moneta: Euro

Come arrivare

L’Aeroporto di Ibiza si trova a 7 km dalla città di Ibiza e dispone di un solo terminale. In aeroporto si trovano servizi aeroportuali (ufficio di cambio). Mezzi pubblici da/per l’aeroporto prevedono bus (linea nº10), taxi, autonoleggi, vetture con autista. L’isola di Ibiza è collegata anche tramite linee di traghetti esse partono dal porto di Sant Antoni e Ibiza Città per Barcellona, Maiorca, Dénia, e Valencia. Ci sono anche traghetti per Formentera dal porto di Sant Antoni (normalmente ogni mercoledì), e tutti i giorni dalle città di Ibiza, Santa Eulalia, e Figueretes-Platja d’en Bossa. Diversi autobus pubblici viaggiano anche tra Sant Antoni e Ibiza Città ogni 15 minuti in estate e ogni mezz’ora in inverno. In aggiunta, ci sono autobus da Sant Antoni a Cala Bassa, Cala Conta e Cala Tarida, e per l’aeroporto. Da Ibiza ci sono autobus per la Platja d’en Bossa, Ses Salines, l’aeroporto, e Santa Eulària.

Cultura

Nel 654 a.C. coloni fenici fondarono un porto nelle isole Baleari, chiamandolo Ibossim. Divenne noto fra i Romani (che lo chiamarono Ebusus) per il suo vino, marmo e piombo. I greci, che arrivarono a Ibiza durante il tempo del fenici, furono i primi a chiamare le due isole di Ibiza e Formentera. Col declino fenicio dopo le invasioni assire, Ibiza passò sotto la protezione di Cartagine. L’isola produceva tinta, sale, salsa di pesce (il garum) e lana.
Dopo il 400 a.C. Ibiza divenne un notevole centro di traffici lungo le rotte del Mediterraneo. Durante la seconda guerra punica l’isola fu assalita dai due fratelli Scipioni (Publio, padre dell’Africano, e Gneo Cornelio) nel 209 a.C. ma rimase fedele a Cartagine. Esauritasi la fortuna militare cartaginese sul continente iberico, Ibiza venne usata dal generale cartaginese Mago per radunare approvvigionamenti e uomini prima di navigare verso Minorca e quindi in Liguria. Ibiza riuscì a negoziare un trattato favorevole coi romani che le risparmiarono un’ulteriore distruzione e le permisero di sopravvivere con le sue istituzioni punico-cartaginesi fino ai giorni dell’Impero, quando divenne ufficialmente un municipio romano. Questa sopravvivenza fece di Ibiza un luogo eccellente per studiare la civiltà punico-cartaginese ai giorni nostri, ma trasformò l’isola in un sonnolento avamposto imperiale dato che divenne più distaccato dalle importanti rotte commerciali del tempo. L’isola fu conquistata da Giacomo I d’Aragona nel 1235.

Gastronomia

Nei ristoranti di cucina tradizionale non possono mancare il maialino arrosto, il frit mallorquín, un buon bullit de peix(Ibiza), la caldereta de langosta (Minorca), le lumache o l’alioli. Inoltre, i piatti di riso, di pesce e le zuppe creano dei menù eccezionali, ideali per concedersi uno sfizio e, successivamente, una buona siesta.Il piatto tipico che sempre accompagna il visitatore sull’isola è il pa amb oli. La sua semplicità si ottiene combinando il tradizionale pane integrale in llesques (fette) con olio extrvergine di oliva delle isole. Su questo pane, con aggiunta di pomodori di ramallet, si possono mettere tutti gli ingredienti, in base all’immaginazione e dall’appetito:formaggio mahonés, soppressata, tonno o camaiot (insaccato tipico).

Sport e Natura

Ibiza è una destinazione turistica molto popolare soprattutto tra i giovani, in particolar modo per la vita notturna, concentrata maggiormente in due zone: da una parte nel capoluogo dell’isola e dall’altra a Sant Antoni de Portmany. Numerose le discoteche e i club, tra i più famosi ci sono il Privilege, Es Paradis (famoso per le sue feste in acqua), Amnesia (famoso per i suoi schiuma-party), lo Space, il Pacha (che ha 22 altri club sparsi per il mondo), il DC10. Numerosi anche i bar sulla spiaggia ad esempio Bora Bora e Ushuaya a Playa d’en Bossa, altri luoghi di attrazione per chi vuole ballare. Sempre a Ibiza da citare il Café del Mar, suggestivo locale di Sant Antoni de Portmany. Da giugno a settembre giungono sull’isola produttori e DJ per presentare nuove canzoni e temi di musica house, trance e techno.

Tra le spiagge più belle di Ibiza ricordiamo: Cala Conta (o Cala Compte) situata nelle vicinanze della seconda città dell’isola, S. Antonio, Cala Bassa, nella parte ovest dell’isola, acque basse e trasparenti dove godere la vista di S.Antonio in lontananza, col suo monte che ricorda vagamente il Pan di Zucchero brasiliano. Circondata da una bella pineta, come molte delle altre spiagge, Cala Portinax, a nord est dell’isola.
Cala Llonga si trova in una posizione di grande interesse paesaggistico ed è ideale per persone a cui piace il silenzio e la tranquillità, adatta anche per giovani sportivi in cerca di divertimenti acquatici. Si trova all’interno di una profonda insenatura aperta a est ed è circondata da alte montagne che danno vita a coste molto scoscese.